DEREBUS: la lohuela manifesta

venerdì, ottobre 24, 2003

 

Esibizionismi

 

Mia nonna aveva fatto la sesta elementare e la prima tenniha. Poi si era beccata la polmonite, era stata un anno a letto, non aveva ripreso gli studi (perché tanto era una signorina) nonostante alla scuola dell’Ajaccia, allo Stecco, frazione di Figline valdarno, la chiamassero “il cervello”, e la maestra non aveva finito di dettare il problema che lei lo aveva già risolto.

È campata parecchio. Dopo i novanta, sempre convinta di essere a pochi giorni dai cento, aspettava solo che arrivassero quelli della televisione che le domandassero: ma come ha fatto a campare tanto? E lei avrebbe detto: perché sono stata dimolto a casa mia! e si sarebbe levata la soddisfazione. Non era certissima nemmeno di questa verità, perché aveva sentito dire della quantità di incidenti domestici. Comunque, sapeva cosa avrebbe detto.

È morta a novantacinque anni, presso delle suorine care arrabbiate ma dolcissime nell’accompagnare all’ultimo passo. La ha estremamente unta il neocardinale fiorentino (quello a cui io, quand’ero al Giornale, ho fatto la domanda più di soddisfazione della mia breve carriera; era la conferenza stampa di natale, e mentre gli altri ponevano domande tappetino io chiesi lumi sulla sorte di quel prete accusato di genocidio dal tribunale dell’Aja che si nascondeva presso la diocesi; l’allora semplice neovescovo rispose imbarazzato rivelando per l’occasione che il protetto del suo predecessore era pronto a cosegnarsi, come accadde infatti il mese successivo; mi beccai la citazione nei lanci Ansa). Mia nonna è morta di polmonite; se l’era beccata per un boccone di traverso che le aveva lasciato i relativi bacilli giù per la trachea; senza essere interrogata dalla televisione nonostante avesse la sua bella risposta bell’e pronta. Di più: morendo, invocava sua madre, mamma! mamma!, mentre noi nipoti gli eravamo attorno, e io la dileggiavo: oh nonna! ma ti pare che la tu’mamma sia qua!. Nel suo ultimo momento di lucidità si voltò verso di me e mi disse: ’Gnorante!. Fu la sua ultima parola.

Ciao nonna.

postato da gorgide | 00:11 | commenti

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